
Quando arrivano le Vertigini… arrivano anche la Paura, l’Ansia, il Panico
Quando arrivano le vertigini… arriva anche la paura, l’ansia, il panico dr. Ft Lucia Pepe Quando arrivano le vertigini, spesso non arriva soltanto la sensazione
Il linfodrenaggio previene davvero il linfedema?
Perché sottoporsi a sedute settimanali o mensili non offre una garanzia e quando il drenaggio linfatico manuale può avere una reale indicazione clinica.
Dopo un intervento per tumore al seno, molte donne ricevono un consiglio che suona quasi come una regola: fare periodicamente il linfodrenaggio per evitare la comparsa del linfedema.
Questo messaggio può generare una forte pressione. Si affrontano per mesi sedute, spostamenti e costi con la paura che interrompere il trattamento, rimandare un appuntamento o “non fare abbastanza” possa causare il problema.
Ma è davvero così?
No: il linfodrenaggio manuale non può essere considerato uno scudo contro il linfedema.
Sottoporsi a sedute settimanali o mensili non garantisce che il linfedema non compaia. Allo stesso modo, svilupparlo non significa avere trascurato la prevenzione, avere saltato una seduta o avere commesso un errore.
Il linfodrenaggio è una tecnica riabilitativa che può essere utile in situazioni selezionate, quando esiste una precisa indicazione clinica e quando viene inserita in un percorso personalizzato. Non dovrebbe però essere proposto automaticamente a tutte le donne operate al seno, con una frequenza prestabilita e indipendente dalla valutazione della singola persona.
Le alte temperature determinano una dilatazione dei vasi sanguigni, aumentando il passaggio di liquidi dai capillari ai tessuti. In un sistema linfatico già compromesso, questo può tradursi in un aumento dell’edema e dei sintomi, soprattutto nelle giornate più afose.
Le ricerche non sono tutte perfettamente concordi, ma nel complesso non dimostrano in modo solido e uniforme che sedute programmate di solo linfodrenaggio impediscano la comparsa del linfedema:
Questa apparente differenza tra gli studi può dipendere da protocolli, popolazioni, definizioni di linfedema, durata del follow-up e trattamenti associati non omogenei. Proprio per questo non è corretto trasformare il linfodrenaggio periodico in una promessa di prevenzione.
Anche la linea guida dell’Academy of Oncologic Physical Therapy dell’American Physical Therapy Association afferma che, dopo dissezione linfonodale ascellare, aggiungere il linfodrenaggio alle cure postoperatorie potrebbe non ridurre il rischio di linfedema correlato al tumore al seno (Davies e coll., 2020).
È opportuno richiedere una valutazione se compaiono cambiamenti nuovi o persistenti, come:
Un sintomo isolato non equivale automaticamente a una diagnosi, ma una valutazione precoce permette di capire che cosa sta accadendo e, se necessario, di intervenire tempestivamente.
In caso di gonfiore improvviso, arrossamento, calore, dolore importante, febbre o malessere, è necessario contattare rapidamente il medico: prima di qualsiasi massaggio vanno escluse condizioni acute come un’infezione o una trombosi. Il linfodrenaggio deve essere eseguito da un professionista adeguatamente formato e dopo aver verificato l’assenza di controindicazioni (Cancer Research UK).
Questo è forse il messaggio più importante. Anche chi si sottopone regolarmente al linfodrenaggio può sviluppare il linfedema. Se accade, non significa che la persona non abbia fatto abbastanza, che abbia sbagliato qualcosa o che avrebbe potuto evitarlo semplicemente prenotando più massaggi.
La prevenzione non consiste nel sottoporsi automaticamente a trattamenti ripetuti. Consiste nel ricevere informazioni corrette, conoscere il proprio rischio, riconoscere i segnali, muoversi in modo adeguato e poter contare su una presa in carico riabilitativa realmente personalizzata.
Il trattamento giusto non è quello fatto “per sicurezza” a tutte, ma quello scelto per quella persona, in quel momento e per un obiettivo clinico preciso.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione medica o fisioterapica individuale. In presenza di sintomi o dubbi, rivolgiti al tuo team curante o a un professionista formato nella riabilitazione oncologica e nel trattamento del linfedema.

Il Drenaggio Linfatico eseguito secondo il Metodo Vodder è una tecnica di massaggio esclusivamente manuale, caratterizzata da movimenti leggeri e precisi che hanno lo scopo di mettere in movimento la linfa, al fine di neutralizzare quelle sostanze del metabolismo cellulare dannose per il corpo.
Consigli e notizie di fisioterapia.
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trattamenti riabilitativi a Salerno, per me la prima forma di cura è la conoscenza, dei problemi e delle soluzioni.
Ecco, dunque, una serie di articoli per aggiornarti sulle tematiche fisioterapiche più importanti e le notizie riguardanti le mie attività.

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