Axillary Web Syndrome: cos’è la Sindrome della Corda Ascellare?

dr. Ft Lucia Pepe

L’Axillary Web Syndrome (AWS), conosciuta anche come sindrome della corda ascellare, è una condizione che può comparire dopo un intervento chirurgico al seno, in particolare dopo la biopsia del linfonodo sentinella o lo svuotamento ascellare.
Si manifesta con la comparsa di cordoni sottocutanei tesi, spesso visibili o palpabili, che partono dall’ascella e possono estendersi lungo il braccio, talvolta fino all’avambraccio o al polso.

Nonostante sia una condizione benigna, l’AWS può influire in modo significativo sulla mobilità della spalla, sul dolore e sulla qualità della vita, soprattutto nelle fasi iniziali del percorso post-chirurgico.

Come Trattare la Sindrome della Corda Ascellare

Cosa è l'Axillary Web Syndrome?

L’Axillary Web Syndrome è caratterizzata dalla formazione di strutture fibrose, simili a corde, che diventano più evidenti quando il braccio viene sollevato. Molte pazienti riferiscono una sensazione di forte tensione o di “tirare” sotto l’ascella, associata a dolore e difficoltà nei movimenti quotidiani come vestirsi, lavarsi o sollevare il braccio. Questa condizione può generare anche paura del movimento, portando la persona a limitare spontaneamente l’uso dell’arto, con il rischio di rigidità secondaria.

Quando e Perché Compare la Sindrome della Corda Ascellare?

L’AWS può comparire nei giorni o nelle settimane successive all’intervento chirurgico, ma in alcuni casi può manifestarsi anche a distanza di mesi. È più frequente dopo interventi oncologici che coinvolgono l’area ascellare, soprattutto quando vengono rimossi uno o più linfonodi. Le cause non sono ancora del tutto chiarite, ma si ritiene che l’origine sia legata a un’alterazione dei vasi linfatici superficiali, associata a processi infiammatori e cicatriziali post-chirurgici. È importante sottolineare che l’Axillary Web Syndrome non è un linfedema, anche se le due condizioni possono coesistere e devono essere attentamente valutate

Sintomi dell’Axillary Web Syndrome

I sintomi più comuni includono dolore localizzato all’ascella o lungo il braccio, una marcata limitazione del movimento della spalla, soprattutto in abduzione e flessione, e la presenza di cordoni tesi percepibili al tatto o visibili durante il movimento. Questi sintomi possono interferire con le attività di vita quotidiana e con il normale recupero funzionale dopo l’intervento.

Diagnosi

La diagnosi di Axillary Web Syndrome è principalmente clinica.
Attraverso l’anamnesi chirurgica, l’osservazione e la valutazione del movimento della spalla, il professionista è in grado di riconoscere la condizione senza ricorrere, nella maggior parte dei casi, a esami strumentali.

Trattamento dell’Axillary Web Syndrome: il Ruolo della Fisioterapia

La fisioterapia oncologica rappresenta il trattamento di prima scelta per l’Axillary Web Syndrome.
Un intervento fisioterapico mirato consente di ridurre il dolore, migliorare la mobilità della spalla e favorire il progressivo riassorbimento dei cordoni fibrosi.
Il trattamento si basa su tecniche manuali delicate, mobilizzazioni progressive dell’articolazione scapolo-omerale, esercizi di stretching specifici ed educazione al movimento.
Fondamentale è la personalizzazione del percorso, nel rispetto dei tempi di guarigione e della storia clinica della paziente.
La fisioterapia non è solo un intervento meccanico, ma un vero e proprio percorso di accompagnamento, che aiuta la persona a ritrovare fiducia nel proprio corpo e nel movimento.

Prognosi e Recupero

Con un trattamento adeguato e tempestivo, l’Axillary Web Syndrome tende a migliorare progressivamente e, nella maggior parte dei casi, a risolversi completamente.
Intervenire precocemente consente di ridurre i tempi di recupero e di prevenire rigidità e compensi posturali.
È importante sapere che l’AWS non influisce negativamente sulla prognosi oncologica, ma prendersene cura migliora significativamente la qualità di vita.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono una valutazione professionale. È sempre necessaria una corretta valutazione da parte di un professionista sanitario.

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La Riabilitazione Senologica è un percorso terapeutico dedicato alle persone che ricevono diagnosi di tumore mammario. Gli obiettivi sono la prevenzione e il trattamento dei deficit provocati da interventi di tipo chirurgico, farmacologico, radioterapico e oncologico.

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